La dichiarazione di adottabilità in presenza di nonni materni

Di MARIO RENNA -

Cass. civ. ord. 11.04.2018 n. 9021

Nella fattispecie in esame, la Suprema Corte ha confermato lo stato di adottabilità dichiarato dalla Corte di Appello di Roma, offrendo un’interpretazione dell’art. 12 della l. n. 184/1983 mitigatrice delle istanze coinvolte.

I motivi di ricorso da parte dei nonni materni si sono prevalentemente appuntati sulla violazione del suindicato art. 12: a) per omissione circa la verifica della possibilità di conservare per le minori tale legame familiare; b) per distorta interpretazione della significatività del rapporto che deve essere intesa in senso potenziale e non può essere esclusa, immediatamente, dall’estraneità linguistica e culturale.

La Corte di Cassazione, in linea con la precedente giurisprudenza di legittimità (Cass. civ., n. 2102/2011), ha ribadito la possibilità di escludere la dichiarazione di adottabilità in base ad una valutazione anche solo potenziale della capacità dei parenti di mantenere rapporti significativi. Pertanto, l’assenza attuale di rapporti, quando non colpevolmente addebitabile ai parenti, non pregiudica la possibilità che costoro siano nominati affidatari.

Tale condizione non è stata riscontrata nel caso di specie: non c’è impossibilità incolpevole di configurare e mantenere rapporti significativi ma l’assenza di legami discende dal quadro relazionale definitosi nel tempo.

Nel contemperare le situazioni giuridiche confliggenti, la Corte di Cassazione ha riconosciuto la bontà della tesi espressa dal giudice di secondo grado, secondo cui il riferimento relazionale significativo non sarebbe stato tale da impedire squilibri allo sviluppo personale delle minori.

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