Stepchild adoption incrociata e disciplina del cognome in presenza di più minori

Di CLAUDIA BENANTI -

Trib min Genova 13.06.2019

Dopo la recente pronuncia delle Sezioni Unite n. 12193/2019, può ritenersi consolidato nel nostro ordinamento il principio secondo cui il partner dello stesso sesso del genitore biologico del minore può procedere all’adozione in casi particolari del minore medesimo ai sensi dell’art. 44, lett. d), ossia «per constatata impossibilità di affidamento pre-adottivo».

Ciò è affermato dallo stesso Trib. minori di Genova che, in applicazione di questo principio, pronuncia una stepchild adoption incrociata. Nel caso di specie, due donne (Tizia e Caia), unite sentimentalmente, avevano avuto ciascuna un figlio biologico (Tizietta e Caietto) attraverso la fecondazione assistita in Spagna.

Le due donne e i due minori avevano vissuto sin dall’inizio come una famiglia. Sia Tizietta che Caietto riconoscevano come madre non solo la propria madre biologica, ma anche la sua partner e si ritenevano tra loro fratelli.

Tizia e Caia, unitesi civilmente, chiedono al Tribunale di poter adottare ciascuna il figlio dell’altra e chiedono altresì che ai due minori venga attribuito lo stesso cognome, risultante cioè dalla medesima successione di cognomi. Infatti, in base ad un’applicazione letterale dell’art. 299 c.c., nella forma risultante dalla declaratoria di incostituzionalità del 2016, ciascuno dei minori avrebbe dovuto anteporre al proprio cognome d’origine quello del genitore adottivo, con la conseguenza che essi avrebbero avuto la stessa coppia di cognomi, ma in successione diversa.

Questa soluzione sarebbe stata lesiva dell’unità familiare e del diritto all’identità personale dei due minori che, come già detto, si erano sempre riconosciuti come fratelli.

È, quindi, pienamente da condividere la decisione del Tribunale di Genova di attribuire ai minori la stessa successione di cognomi, secondo l’ordine scelto di comune accordo da Tizia e Caia.

SCARICA DOCUMENTO IN PDF
Tag:, , , , ,