Divorzio e conservazione del cognome acquisito dalla moglie in sostituzione di quello originario
(Cass. civ., sez. I, 13 novembre 2015, n. 23291) La controversia risolta con la sentenza in commento trae origine dallo scioglimento degli effetti civili di un matrimonio contratto all’estero tra cittadini di diversa nazionalità straniera. A seguito del divorzio, la moglie chiede di poter conservare il cognome del marito che, con il consenso di quest’ultimo, aveva sostituito a quello originario, secondo una facoltà riconosciutale nel paese in cui le nozze erano state celebrate (Svezia). La risoluzione della questione impone l’individuazione del diritto applicabile al caso, caratterizzato, con tutta evidenza, da rilevanti elementi di extraterritorialità. La Corte di Cassazione osserv. . .
ACCEDI
Se sei già abbonato/registrato inserisci le tue credenziali.
Non sei abbonato? Scopri Familia Password dimenticata? Recupera password Registrati per vedere in anteprima i contenuti.

