La soggettività giuridica del nascituro e il diritto a non nascere

Di Anna Anita Mollo -
(Cass. civ., Sez. Un., 22 dicembre 2015, n. 25767) Le questioni affrontate dalla Suprema Corte nella sentenza a Sezioni Unite n. 25767 sono le seguenti: il riparto dell’onere della prova del danno subito dalla donna a causa della nascita indesiderata di un figlio affetto da sindrome di down non prontamente diagnosticata dal personale medico (wrongful birth lawsuit), nonché la legittimazione ad agire per il risarcimento del danno per non poter condurre una vita sana e dignitosa da parte di chi al momento della condotta del medico non era ancora un soggetto del diritto. Con riferimento alla prima questione, dopo aver precisato che la ratio legis della l. n. 194/78 non si riscontra in un sis. . .