La Cassazione richiede la prova del “mezzo fraudolento” per dimostrare l’esistenza del dolo testamentario

Di LAVINIA VIZZONI -
Cass. 11.04.2017 n. 9309 Con la sentenza in esame la Cassazione si pronuncia in materia di dolo testamentario, definendone i confini in maniera piuttosto rigorosa. Nel caso di specie, un congiunto del de cuius chiedeva l’annullamento del testamento – domanda rigettata sia in primo grado, sia dalla Corte d’appello di Venezia – lamentando che esso fosse affetto da dolo. In particolare, l’anziano e malato de cuius, nell’ultimo periodo della vita aveva subito un’operazione chirurgica dopo la quale aveva perso rapidamente le proprie facoltà mentali; il progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute era culminato in un episodio definito di “confusione mentale ed irascibi. . .