Il lecito utilizzo del trust per la regolamentazione dei rapporti familiari e successori

Di CHIARA CERSOSIMO -
Sebbene l’istituto del trust possa essere utilizzato in maniera fraudolenta, tale da disattendere le norme sull’esercizio della responsabilità genitoriale, nonché i principi generali in materia successoria, sussistono dei margini, nel nostro ordinamento, entro i quali, anche nell’ambito dei suddetti rapporti familiari e successori, può farsi lecitamente ricorso a tale istituto. In particolare, la norma di cui all’art. 356 c.c., offre al donante o al testatore la possibilità di nominare un curatore speciale per l’amministrazione dei beni donati o lasciati in eredità ad un minore. I poteri di cui il disponente può investire il curatore sono vastissimi e possono arrivare ad incl. . .