La revoca tacita del testamento

Di CHIARA CERSOSIMO -
Seppure il testamento goda di una sua propria disciplina all’interno del secondo libro del codice civile (artt. 587 e ss. c.c.), si ritiene che, in assenza di regole specifiche, trovino applicazione le norme sui contratti compatibili con la struttura e la funzione dell’atto di ultima volontà. Pertanto, in mancanza di una disciplina autonoma dell’interpretazione del testamento, si applicano, secondo alcuni autori in via analogica e secondo altri direttamente (ai sensi dell’art. 1324 c.c.), le norme in materia di interpretazione dei contratti. L’interpretazione testamentaria si svolge esclusivamente con riferimento alla volontà del testatore, non trovando applicazione il criterio p. . .