La persistente conflittualità tra coniugi esclude la co-assegnazione della casa familiare

Di VALENTINA PRATICO' -
Cass. sez. VI ord 10.11.2017 L’ordinanza in commento trae origine dal ricorso presentato avverso la decisione del Giudice del gravame di Brescia, che aveva integralmente respinto l’esposizione dei fatti compiuta dall’appellante nel ricorso introduttivo di siffatto giudizio, sul presupposto che «la permanente conflittualità esistente tra i coniugi rende(sse) la co-assegnazione (della casa familiare) contraria all’interesse dei figli (art. 337 sexies c.c.)». Nello specifico, la questione controversa, sottoposta all’attenzione della Suprema Corte, verte, in primo luogo, sulla ritenuta erroneità della decisione di secondo grado, che conferma quella di prime cure, nella quale era st. . .