La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di revoca del consenso e disconoscimento di paternità in caso di fecondazione eterologa
Cass. civ. 18.12.2017 Con l’ordinanza n. 30294, depositata in cancelleria il 18 dicembre 2017, la Corte di Cassazione ha ribadito che, una volta prestato il proprio consenso alla fecondazione eterologa, è irrilevante l’eventuale revoca che intervenga in un momento successivo all’inizio del trattamento embrionale. All’origine di tale decisione vi è il rigetto, in primo e secondo grado, di un’azione di disconoscimento di paternità esercitata da un uomo affetto da impotentia generandi: questi si era rivolto insieme alla moglie ad un istituto spagnolo per avviare le procedure di fecondazione eterologa, salvo poi revocare il proprio consenso il giorno prima dell’impianto dell’ovu. . .
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