Diritto di visita degli ascendenti – la confittualità col genitore non può essere d’ostacolo. Trib. min. Caltanissetta, 23 febbraio 2021

Di ALESSANDRA GATTO -

Trib. min. Caltanissetta 23.2.2021

Tra i provvedimenti più idonei che il giudice è tenuto ad adottare nell’esclusivo interesse del minore ai sensi del secondo comma dell’art. 317bis c.c. – norma che costituisce una clausola in bianco da riempire di contenuti a seconda delle esigenze del minore nel caso concreto – senza dubbio vi è quello volto a prescrivere un’attività di mediazione tra il genitori e l’ascendente che abbia fatto ricorso al Tribunale per i minorenni in tutti i casi in cui sussista una conflittualità tale da creare pregiudizio al minore, cagionando allo stesso uno stato di malessere e impedendogli di fatto di mantenere un rapporto significativo con i propri ascendenti (nel caso di specie è stato ritenuto conforme all’interesse dei minori favorire il legame degli stessi con i nonni paterni, costituendo questi ultimi una importante risorsa per i nipotini, non potendo tale legame essere compromesso dalla ostilità reciproca sussistente tra la madre e i ricorrenti).

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