La Corte di giustizia dell’Unione europea impone a tutti gli Stati membri il riconoscimento del matrimonio same sex contratto in un Paese membro

Di MARTA PICCHI -
Corte giustizia UE, Grande Sezione, 25 novembre 2025, n. 713 Con la pronuncia in commento, la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha stabilito che gli Stati membri devono riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti legalmente durante l’esercizio della loro libertà di circolazione e di soggiorno in un altro Paese membro nel quale hanno sviluppato o consolidato una vita familiare. Ha altresì precisato che se la trascrizione è l’unico mezzo previsto dal diritto interno per dare efficacia ai matrimoni contratti all’estero, lo Stato membro deve applicare la medesima procedura a tutte le coppie, evitando forme di discriminazione basate sull’orientamento . . .