Violenza domestica, inerzia giudiziaria e vittimizzazione secondaria: la Corte EDU torna a condannare l’Italia

Di MARTA PICCHI -
CASE OF UBEDA AND OTHERS v. ITALY Con la sentenza in commento, la Corte europea dei diritti dell’uomo torna a censurare l’Italia per la gestione giudiziaria di un caso di violenza domestica, ravvisando la violazione degli artt. 3 e 8 CEDU. La pronuncia si colloca nel solco di una giurisprudenza ormai significativa – da Talpis a Landi, De Giorgi, I.M. e altri e Scuderoni – ma presenta un profilo ulteriore di particolare rilievo: la trasformazione degli strumenti di protezione, quando non adeguatamente calibrati e periodicamente rivalutati, in un fattore di aggravamento della condizione delle vittime. Il caso riguardava una madre e i due figli minori, che avevano denunciato condotte di. . .